Ottobre 19, 2021

UN UOMO PERBENE

By MATTEO DI GENNARO

C’è molto in gioco, troppo, per soffermarsi a idolatrare soldi, potere e successo. Mio Dio il Pianeta sta morendo e, l’involucro che da sempre accoglie con amorevole pazienza i suoi figli, si sta lentamente consumando nell’indifferenza di chi potrebbe, ma non fa. Cammino per le strade pieno di vergogna perché anch’io, mio malgrado, faccio parte di questo squallido gioco al massacro: il diritto alla protesta viene zittito con rabbiosa determinazione, la sofferenza è ormai divenuta un’ignobile fonte di guadagno e, la giustizia, altro non é che una navigata meretrice al servizio del miglior offerente. Parole come Amore e Fratellanza vengono sistematicamente lapidate da continue risate di scherno, mentre Divisione e Diverso incalzano in tutta la loro meschina voracità. Col respiro pesante continuo il mio affannoso peregrinare cercando una voce, un sorriso, anche solo un piccolo sogno che possa alleviare il dolore di questa ferita profonda ma, non arriva niente, solo grida e lamenti, bestemmie e violenza; laddove una volta regnava speranza, armonia e libertà, ora vige una subdola democrazia che spezza e schianta ancor più della tirannia.

Non voglio pensare, non voglio credere che la razza umana sia solo questo…c’è molto di più…deve esserci molto di più. In un angolo sperduto del tempo, forse, un uomo perbene si sta facendo largo tra l’idiozia e l’ingordigia, l’inganno e l’assuefazione e, forse, quell’uomo perbene molto presto non sarà più solo, forse, quell’uomo perbene siamo noi.”