Marzo 16, 2021

LA CASA MALATA – CAPITOLO 9- UNA NUOVA FAMIGLIA

By MATTEO DI GENNARO

Il lungo vagabondare, accese in Wi il desiderio di fermarsi, di sentirsi amato…da tempo, nelle notti trascorse sotto il dolce sguardo della luna, inseguiva il sogno di avere una famiglia tutta sua, un figlio al quale trasmettere il proprio sapere infondendogli la forza necessaria per divenire un giorno, uomo giusto e leale, affinché fosse degno di questo nome.

L’incontro con Madame Borderline, donna misteriosa apparsa dal nulla, fece crescere in lui la speranza che forse, la vita gli stesse per offrire una preziosa possibilità. Assieme a lei si sentiva magicamente realizzato, la sensazione di essersi finalmente ricongiunto con la metà della sua anima si rafforzava ogni giorno di più; i raggi del sole acquisirono maggior calore, il vento divenne una leggera carezza posata con garbo sul suo volto, e il tempo, pareva essersi fermato in attesa del miracolo che si sarebbe compiuto…il cuore di Wi straripava d’amore.

Nelle ultime settimane gli appuntamenti con Madame Borderline si fecero sempre più frequenti; spesso, si sedeva accanto al giovane Cantastorie ascoltando rapita il suo canto colmo di antica saggezza, donato con delicata melodia, agli abitanti del piccolo paesino di montagna. Le nubi scure cariche di odio e violenza erano ormai un lontano ricordo…la Luce dell’armonia, pareva davvero essere ritornata in tutto il suo splendore.

In una notte piena di stelle, Wi e Madame Borderline consumarono il loro febbrile amore donandosi senza respiro, avvolti dall’insaziabile passione che non conosce fine…quella notte restarono abbracciati a sussurrarsi un passato scosso da prove impervie, salite polverose, e dolori grandi. Wi le raccontò del villaggio in cui nacque, dei meravigliosi genitori che forgiarono coi loro insegnamenti l’uomo che era divenuto; rivisse assieme a lei l’orda di violenza che lo strappò al suo mondo, gli innumerevoli viaggi, e la moltitudine di persone incontrate confidandogli che quello, era il cammino tracciato molto tempo prima, dalle lungimiranti mani del destino. Madame Borderline pianse lacrime di falsa compassione che bagnarono il volto di Wi intorpidendo la sua mente, annebbiandone la forza; si mostrò debole e indifesa, vittima di un uomo egoista senza ritegno morale che in preda alla follia l’abbandonò, lasciandola sola a crescere il proprio figlio, avendo come unico sostegno l’amata madre; insieme, per lungo tempo vagarono tra mille difficoltà di paese in paese fino a giungere in quel piccolo angolo di mondo.

Wi stringendola forte a sé le disse di non rattristarsi, non sarebbe più rimasta sola, la sua debolezza l’avrebbe tramutata in forza, e le sue lacrime trasformate in un perenne sorriso di gioia…per tutti e due sarebbe iniziata una nuova vita…ora, finalmente Wi aveva di nuovo una famiglia.

Fu così che all’alba del mattino seguente, sotto lo sguardo ancora assonnato del sole si diressero verso La Casa Malata; sul finire della salita non appena cominciò a prendere forma la nefasta abitazione Wi si bloccò, attanagliato da un malessere improvviso: anche se per pochi istanti vide il cuore pulsante del mondo grondare sangue, divenendo il macabro pasto di demoni mai sazi.

La Vecchia Strega Zoppa con passo claudicante s’avvicinò al suo nemico, sferrandogli il sorriso della menzogna e dell’odio più nero: Il Ragazzo Deviato, angosciato dall’ormai grossa mole e dai continui abusi mentali subiti, a fatica raggiunse il giovane Cantastorie.

Madame Borderline, con gentilezza, prese la mano di Wi incoraggiandolo ad entrare; sopraffatto dalle forze del Male, non poté fare altro che varcare la soglia dell’inferno.