Gennaio 19, 2021

LA CASA MALATA – CAPITOLO 1-LA VECCHIA STREGA ZOPPA

By MATTEO DI GENNARO

MARTEDI’ – APPUNTAMENTO SETTIMANALE COL RACCONTO “LA CASA MALATA”

Oggi, inizieremo a conoscere i personaggi principali di questa storia. Il primo capitolo racconterà dell’anima oscura della Vecchia Strega Zoppa.

CAPITOLO 1

La Vecchia Strega Zoppa

Da tempo remoto cammina indisturbata per le strade del mondo, il suo passo claudicante come l’esile corporatura instillarono fin da subito tenerezza negli sventurati che incrociarono il suo sguardo ingannati dal dolce suono della voce e dalle maniere gentili, armi terrificanti raffinate con meticolosa perseveranza.

Nel suo lungo peregrinare incantò innumerevoli cuori con parole accuratamente misurate, a tutti promise speranza e amore, preparò sontuose pietanze regalando ospitalità e conforto impadronendosi silenziosamente delle vite altrui. Gracile, indifesa, venne da tutti protetta e aiutata, considerata fonte di saggezza alla quale attingere, ahimè poveri ingenui, mai compresero l’amaro destino al quale sarebbero andati incontro. La sua oscura arte consisteva nel penetrare con garbo la mente dell’Uomo ammaliandola con soffici sicurezze, sussurrando ciò che ognuno voleva sentirsi dire, accondiscendendo opportunamente all’innato bisogno di conforto. Il suo sguardo penetrante divenne un padrone suadente che offuscò gli occhi di inermi schiavi ormai in balia della menzogna.

Ci fu un tempo però in cui anime impavide scorsero il malefico giogo della Vecchia Strega Zoppa intuendone il disegno finale. Con coraggio cercarono di risvegliare il mondo, di spazzare via la pesante coltre di nebbia dagli occhi dei malcapitati, ma il loro ardore fu spento dall’ignorante ottusità sparsa in modo irreversibile in ogni angolo del mondo. Uomini d’intelletto e di buon cuore furono torturati, uccisi, bruciati sotto il ghigno sprezzante del Male, quei pochi che riuscirono ad eludere tale mattanza furono costretti a vagabondare senza meta, braccati da stolti ipocriti assetati di sangue, esiliati dentro il freddo tagliente della solitudine.

La Vecchia Strega Zoppa sapeva chi cercare, dove trovare i suoi nemici, furtivamente, nascosta dall’ombra della notte li scovò uno ad uno frantumando per sempre qualsiasi forma di ribellione. Ad ognuno di loro riservò la sua arma migliore, come sempre faceva con chi osava smascherarla, girata di spalle, allontanandosi zoppicando sputò frasi impregnate di malvagità che entrarono dritte nei cuori delle sue vittime dilaniandone la purezza.

Per secoli cercò un luogo sicuro dove nascondersi, dal quale emanare indisturbata il suo macabro respiro, attraversò sconfinate pianure, navigò gli oceani, camminò dentro fitte foreste e giungle incontaminate, fino a quando, una fredda mattina d’inverno, alla fine di un’impervia salita, scorse una casa abbandonata. Entrò silenziosamente salendo le scale, pochi passi la portarono sul terrazzo, ai suoi piedi la vallata e l’ignaro paesino di montagna che ben presto avrebbe conosciuto il subdolo potere dell’inganno.

Accorsero in molti ad aiutare quella simpatica vecchietta, muratori, giardinieri, falegnami, ognuno desiderava portare sostegno a quell’indifesa creatura…tutto cominciò di nuovo…e un sinistro sorriso percorse il volto della Vecchia Strega Zoppa.