Giugno 10, 2020

CAPITOLO 1

By Lupo Solitario

Rintanato dentro questa grotta ritagliata nelle alture del deserto, scorgo un sole ancora assonnato che lentamente si alza nel cielo, ogni creatura di questa landa perduta si sta risvegliando al nuovo giorno…in piedi, sulla soglia di questo rifugio, immergo il mio sguardo dentro l’orizzonte…penso a ciò che ero…penso a ciò che sono.

A poche decine di metri belve assassine si muovono in una sorta di malefica danza, annusando l’odore della prossima preda…si avvicinano sempre più, mostrandomi con orgoglio brandelli di carne ancora pulsanti di vita.

Non c’è paura nel mio sguardo…non più ormai…solo un freddo riflesso di sfida che spinge quelle miserabili creature dapprima a fermarsi…poi a guaire di dolore…infine a dileguarsi nella sabbia del deserto…sanno che ora sono loro le prede ed io il predatore.

Solo qualche ore prima, questo incontro avrebbe posto fine alla mia debole vita, ora, non sarei altro che l’ennesimo trofeo tra le fauci di quei demoni immondi. Se non fossi stato marchiato nell’anima dalla forza di quell’amico misterioso giunto d’improvviso ad alitare su di me il sapere della vita, ora, non sarei altro che polvere.

Rinvigorito nello spirito…più forte che mai…in ginocchio sopra le macerie di un’umanità allo sbando, echeggia di nuovo il mio ululato di libertà!

Scolpisco le mie parole dentro la selvaggia pietra di questo avamposto sperduto, affinché chiunque depositi il suo sguardo sopra di esse, sappia che qui, risiedono gli albori della Verità.

Il mio nome non è nome, la mia età non ha età, la mia casa sono cento, mille case, le mie parole sono povere per gli stolti ma ricche per gli uomini di buona volontà.

La mia storia è mille storie e nessuna, nuda percorre l’eternità del tempo, attraversando sabbia rovente, cercando riparo da subdole eresie che spengono il mondo, ottenebrando la sua luce.

Odio, sangue, avidità, ipocrisia, tutto è ormai accecato da questa abbagliante meschinità. Non c’è più onore, si è perduto l’amore…il destino dell’uomo è straziato dall’orrore.

L’Inganno si è mostrato al mondo con bei vestiti, spargendo ovunque il suo nefasto sapere. Col tempo ha creato falsi Dei con l’unico scopo di ingabbiare le menti più deboli e soffocare quelle più forti, imprigionando per sempre la Verità, vomitando desolazione sulle impervie esistenze dell’uomo.

Intraprendo questo mio cammino con una nuova consapevolezza, la convinzione che tutta questa crudele eresia molto presto cadrà sotto i colpi sferzati da quella Verità Assoluta, che ha come unico scopo, quello di riportare vita laddove banchetta la morte”.