Giugno 2, 2020

LUPO SOLITARIO

By MATTEO DI GENNARO

LUPO SOLITARIO – LA RINASCITA

OUVERTURE

CATAPULTATO ALL’INFERNO, D’IMPROVVISO SOLO, IMPAURITO, DEVASTATO NEL CORPO E NELL’ANIMA CAMMINO AVVOLTO DA UN VENTO CALDO CHE SOFFOCA OGNI MIO RESPIRO.

DIO QUANTA DESOLAZIONE IN QUESTA LANDA PERDUTA…ARRANCO NELLA POLVERE, SOPRAVVIVO DENTRO I MIEI GIORNI INGHIOTTITI DA UN’ARSURA MALVAGIA CHE SCIOGLIE OGNI SUSSULTO DI LUCIDITÀ’.

SOPRAFFATTO DA UNA VITA DIVENUTA PIÙ’ ARIDA CHE MAI, NUDO, STRISCIO NEL SILENZIO DI QUESTO INFERNO, NASCONDENDOMI DA MOSTRI INSAZIABILI BRAMOSI DI ANIME STANCHE, MOSTRI DALLE ORRENDE FATTEZZE CHE SBRANANO CON FEROCIA INAUDITA LE CARNI DELL’ESISTENZA.

ACCUCCIATO TREMANTE DIETRO UNA ROSSA DUNA SENTO IL LORO ODORE…SCORGO I LORO DENTI AGUZZI BAGNATI DAL SANGUE…ODO L’INQUIETANTE RUGGITO CHE SENZA SOSTA ECHEGGIA DENTRO IL TEMPO DI QUESTA TERRA MALEDETTA.

CHISSÀ’ PER QUANTO RIUSCIRÒ’ A REGGERE…CHISSÀ’ PER QUANTO LA MIA ANIMA INDOMITA AVRÀ’ ANCORA LA FORZA DI LOTTARE…CHISSÀ’ SE MAI UNA VOCE, ANCHE SOLO UN PICCOLO SQUARCIO DI LUCE ARRIVERÀ’ IN MIO AIUTO.

E’ NOTTE FONDA, OMBRE SENZA FISSA DIMORA CAMMINANO SILENZIOSE IN QUESTA TERRA PERDUTA…NON SEMBRANO CATTIVE, NON C’ÈMALVAGITÀ’ NEL LORO PEREGRINARE…FORSE ANCHE LORO, COME ME, CERCANO UNA VIA D’USCITA, UN PICCOLO ANGOLO DI MONDO IN CUI POTER RESPIRARE SENZA PAURA.

ACCOVACCIATO DIETRO UNA DUNA CERCO DI RECUPERARE ENERGIA…ACCUMULARE FORZE PER CONTINUARE IL MIO VIAGGIO QUANDO IL SOLE SARA’ DI NUOVO ALTO NEL CIELO …ORA…SOLO UNA DEBOLE LUNA AD ILLUMINARE I MIEI PENSIERI, AD ACCAREZZARE CON GARBO L’ENORME TRISTEZZA CHE SOVRASTA LA MIA ANIMA.

D’IMPROVVISO, UNA FIGURA AVANZA LENTAMENTE DAL BUIO DELLA NOTTE…OCCHI COLORE DEL GHIACCIO SI AVVICINANO SEMPRE PIÙ’ PRENDENDO FORMA IN UN SUSSEGUIRSI DI IMMAGINI MAESTOSE, IMPERTURBABILI, SILENZIOSE.

IL CUORE COMINCIA AD ACCELERARE I BATTITI, SPRIGIONANDO SUDORE FREDDO IN TUTTO IL MIO CORPO…NON RIESCO A MUOVERMI…A PARLARE…IL MIO RESPIRO FATICA A PULSARE VITA.

LA CREATURA APPARSA DAL NULLA APPOGGIA IL SUO CALDO ALITO SULLA MIA FREDDA VITA…FISSANDOMI A LUNGO.

QUASI A VOLER ASSORBIRE TUTTO QUANTO IL MIO DOLORE, PROIETTA TUTTA LA SUA FORZA DENTRO LE MIE DEBOLEZZE, SGRETOLANDOLE.

UN LUPO SOLITARIO SI ALLONTANA DOPO UN ULTIMO, INTENSO SGUARDO NEL BUIO DEL DESERTO, DILEGUANDOSI IN SILENZIO.

D’IMPROVVISO NON HO PIÙ’ PAURA…NESSUN DOLORE…NON SONO PIÙ’ L’UOMO DEBOLE E DISORIENTATO CHE ERO…ORA, SO ESATTAMENTE COSA FARE, DOVE ANDARE…ORA, SO CHI SONO.

UN LUPO SOLITARIO CHE NON TRADIRÀ’ MAI QUEL CALDO ALITO DI AMICIZIA, QUELL’AIUTO INSPERATO FINALMENTE GIUNTO IN TUTTA LA SUA ARRENDEVOLE GRANDEZZA.

ORA SO CHI SONO…UN LUPO SOLITARIO CHE SPEZZERÀ’ INDOMITO LE CATENE DELL’IGNORANZA, DELLA MESCHINA PERSUASIONE, DEL DORATO RICATTO CHE DOMESTICA LE MENTI.

OGNI MASCHERA CADRÀ AL SUOLO, SGRETOLANDO LE MILLENARIE FALSITÀ CHE DA TROPPO TEMPO ORMAI OTTENEBRANO I GIORNI DI QUESTA TERRA PERDUTA.

STOLTI, AVIDI, IPOCRITI, ANIME MARCE E CORROTTE…UNO PER UNO CADRANNO INESORABILMENTE SOTTO I COLPI DELLA VERITÀ, DELLA GIUSTIZIA…DELLA RABBIOSA RIBELLIONE CHE MOLTO PRESTO BUSSERÀ ALLE LORO SQUALLIDE DIMORE.

IN GINOCCHIO…SULLA VETTA DELLA DUNA PIÙ ALTA, IL MIO FEROCE ULULATO DI LIBERTÀ.

LUPO SOLITARIO